Nel settore tecnico, la ricerca dei prodotti è ancora oggi spesso affidata a descrizioni testuali non standard, a terminologie locali o commerciali, a lingue diverse per indicare lo stesso oggetto e a schede prodotto compilate in modo incoerente da produttori diversi.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: prodotti che non vengono trovati, ricerche incomplete, tempo perso e decisioni rimandate o prese con un margine di incertezza elevato.
Il punto centrale, però, è un altro.
Il problema non è l’utente.
Il problema è il modello informativo su cui si basa la ricerca.
Nel settore dell’installazione i prodotti sono sempre più globali. I produttori operano su più mercati, i cataloghi circolano tra Paesi diversi e le informazioni di prodotto vengono utilizzate attraverso canali digitali che non hanno confini geografici.
Eppure, la ricerca continua spesso a dipendere dalla lingua, dalla terminologia locale o da come il singolo produttore ha scelto di descrivere un articolo. È qui che nasce il vero cortocircuito: mercati internazionali che si appoggiano ancora a logiche di ricerca locali e non strutturate.
ETIM (ETIM Technical Information Model) introduce un principio tanto semplice quanto dirompente.
Non si cercano parole, si cercano concetti tecnici strutturati.
Ogni prodotto viene associato a una Classe condivisa a livello internazionale, dotata di caratteristiche tecniche standard, valori governati e unità di misura coerenti. Le traduzioni non sono un’aggiunta successiva, ma parte integrante del modello, così come la disponibilità di sinonimi a supporto di classi e caratteristiche.
In questo modo, la ricerca diventa nativamente multilingue, indipendente dal brand e dal mercato di origine, svincolata dalla descrizione commerciale e finalmente coerente lungo tutta la filiera.
Grazie a ETIM, la ricerca può essere impostata partendo da ciò che realmente conta: la funzione del prodotto, le sue caratteristiche tecniche oggettive, i valori misurabili e la combinazione coerente di criteri tecnici.
Non è più necessario conoscere il nome commerciale, la lingua del catalogo o le varianti terminologiche locali. La ricerca smette così di essere un esercizio linguistico e diventa un processo tecnico internazionale, basato su informazioni strutturate e confrontabili.
Lo stesso modello di ricerca basato su ETIM può essere utilizzato in modo trasversale lungo l’intera filiera: dai produttori ai distributori, dai gruppi di acquisto ai progettisti, fino alle piattaforme digitali, ai marketplace B2B e B2C, ai configuratori di prodotto e ai sistemi di eProcurement.
Questo è possibile perché ETIM non è un canale, non è un catalogo e non è un eCommerce.
È una fondazione informativa comune, condivisa e governabile, su cui costruire processi e strumenti diversi.
In assenza di un modello strutturato, la ricerca non scala. Ogni nuovo Paese aumenta la complessità, ogni nuovo brand introduce eccezioni e ogni adattamento richiede interventi manuali, traduzioni e aggiustamenti continui.
Con ETIM, invece, la ricerca scala per struttura. Non per la moltiplicazione di regole, non per la stratificazione delle traduzioni, ma grazie a un impianto informativo solido e condiviso.
Un ulteriore effetto, spesso sottovalutato, della classificazione ETIM riguarda l’interrogazione in linguaggio naturale.
Quando gli articoli sono classificati ETIM e descritti tramite caratteristiche tecniche strutturate, coerenti e governate, diventano molto più facilmente interrogabili anche tramite domande espresse in linguaggio naturale.
Non perché ETIM “interpreti” il linguaggio umano, ma perché fornisce, alla base, un modello concettuale solido su cui i sistemi di interrogazione possono operare.
In questo scenario, richieste come “cerco un prodotto con determinate caratteristiche tecniche” o “quale soluzione è compatibile con questo contesto applicativo” non vengono più risolte tramite approssimazione testuale, ma ricondotte a classi, caratteristiche e valori strutturati.
La classificazione ETIM non sostituisce i sistemi di interrogazione in linguaggio naturale, ma ne rappresenta il prerequisito informativo fondamentale, rendendo le risposte più affidabili, coerenti e confrontabili.
Trovare i prodotti è solo il primo passo.
Una volta individuate le alternative, emergono inevitabilmente nuove domande: quale prodotto è tecnicamente idoneo, quali soluzioni sono realmente confrontabili, quale risponde meglio a uno specifico contesto applicativo.
È qui che entra in gioco il tema successivo: ETIM & SCELTA PRODOTTI.
Ma di questo parleremo nel prossimo articolo.
ETIM non semplifica solo la ricerca dei prodotti.
La rende finalmente semplice, efficace, coerente, governabile e internazionale.
Se la ricerca dei prodotti è ancora basata su descrizioni, parole chiave e interpretazioni soggettive, il limite non è la tecnologia, ma il modello informativo.
ETIM rappresenta il primo passo per costruire una ricerca strutturata, internazionale e davvero scalabile.
Perché prima di parlare di canali, piattaforme o intelligenza artificiale, servono dati di prodotto governabili e condivisi.